Piergiorgio Tronci

Testimonianze

Giovane e inesperto avvocato, conobbi Piergiorgio nelle aule giudiziarie cuneesi. Lui, sindacalista tutto d’un pezzo e tecnicamente preparato, s’accorso di me. Forse intravvide personalità e “grinta” giuridica. Da lì nacque una collaborazione che si protrasse sino al mio ingresso nei ranghi accademici. Da tale collaborazione ho imparato ad apprezzare e rispettare la ricca e articolata personalità del sindacalista Tronci. Un sindacalista che ha sempre anteposto l’interesse del suo mandato ad altri interessi personali. E tale rigore, tale suo animo di autentico uomo sardo, non sempre, purtroppo, è stato visto come un qualcosa di superlativo, di supremo. Perché nella vita reale, torno a dire purtroppo, tendono ad affiorare altre “logiche” meno auliche. Apprendo ora che egli intende mettere frutto tale sua esperienza avvalendosi delle moderne tecnologie.
Bene!
Una utilissima occasione per rinnovare quella sua inclinazione alla difesa di chi, suo malgrado, si trova compresso nei meccanismi della sopraffazione economica e sociale.

Roberto Calvo

Ordinario di Diritto Privato Dipartimento di Economia e Scienze Politiche Università della Valle d’Aosta

Chi É

Ex tecnico intercategoriale della CISL Confederale ad approccio multidisciplinare. Fondatore e tecnico intercategoriale dell' A.S.A.L., sindacato autonomo e indipendente inter-provinciale e inter-regionale per casi di "mobbing".
Attualmente svolge compiti di consulenza in qualità di volontario per il sindacato autonomo CISAL per la provincia di Cuneo e si rende disponibile a dare consulenza tecnica gratuita alle lavoratrici ed ai lavoratori in difficoltà economiche. Lo si può seguire sul suo canale youtube Piergiorgio Tronci: “Informazioni, formazione e... racconti”.

La gioventù.

Piergiorgio Tronci nasce il 9 marzo 1956 a Orroli (Nùoro), ora Sud Sardegna, un piccolo paese situato ai confini con la Barbagia, ricco di archeologia, di cultura e di paesaggi solitari in cui regna, assoluto, il silenzio.

Riceve un’educazione improntata al rigore e alla severità.

A soli 12 anni, dopo aver superato un’assurda selezione tra molti ragazzi provenienti da tutta l’isola, entra in seminario tra i frati minori conventuali a Sassari, dove sperimenta, come lui stesso la definisce, “una terrificante disciplina”.

Nel 1968 è costretto a trasferirsi in Piemonte con i suoi genitori e le sorelle, per motivi economici.

L’emigrazione, per lui un autentico dramma, gli causerà non pochi problemi, tra i quali l’abbandono anzitempo degli studi, ripresi e conclusi solo anni dopo.

La svolta. Il dott. Giuseppe Bolioli

“I venti del destino soffiano quando meno ce l’aspettiamo. A volte hanno la rabbia di un argomento, di una tempesta, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono rifiutare, perché spesso portano un futuro impossibile da ignorare. Il vento che non mi aspettavo, che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare (…). Prima che ci incontrassimo vagavo per la vita senza una direzione precisa. Si che, per qualche motivo, ogni passo che ho fatto da quando ho imparato a camminare, era un passo verso di lui. Eravamo destinati ad incontrarci.”
(Ignoto)

E’ l’emiliano dott. F. Giuseppe Bolioli, dirigente della Nestlè S.pA., accortosi delle difficoltà di inserimento nella nuova realtà sociale, a convincere i suoi genitori a fargli sospendere momentaneamente gli studi, proponendo loro l’assunzione presso gli stabilimenti che dirigeva.
A soli 17 anni svolge mansioni specialistiche senza poteri gerarchici ma con una certa autonomia, sia nel settore produttivo che amministrativo.
A 21 anni gli vengono assegnati compiti di alta e complessa rilevanza tecnica, con il riconoscimento di ampia autonomia, discrezionalità e poteri gerarchici, in qualità di responsabile e corresponsabile di vari reparti.
Il dott. Bolioli, uomo molto rigoroso e giusto, è stato riconosciuto tra i maggiori esperti europei nel settore lattiero caseario.

Formazione professionale in Nestlè (marchio Locatelli)

Acquisisce e matura importanti conoscenze sulle tecniche di gestione aziendale in vari reparti di produzione e di confezionamento, sul coordinamento del personale, sulla gestione della conflittualità, sulle problematiche legate ai costi, alla produttività e alla redditività, oltre che alla produzione in termini di qualità ed igiene sul prodotto finito e sul microambiente.

L’esperienza maturata si rivelerà preziosa ai fini dei complessi compiti che lo attenderanno.

CISL CONFEDERALE

“Il movimento sindacale ha la sue grandi stagioni quando è profezia. Ma nelle nostre società capitalistiche avanzate il sindacato rischia di smarrire questa natura profetica, e diventare troppo simile alle istituzioni e ai poteri che invece dovrebbe criticare”
Papa Francesco – Jorge Mario Bergoglio

Tecnico intercategoriale della CISL Confederale e fondatore del sindacato autonomo indipendente A.S.A.L. () Specialista in vertenze intercategoriali con approccio multidisciplinare. Consulente tecnico di parte presso Tribunali e Corti d’Appello. Preparato in diritto del lavoro, diritto sindacale, ragioneria professionale e applicata, continua a approfondire i temi di diritto societario; inoltre è particolarmente interessato alla linguistica, passione che lo aiuta nell’ interpretazione della normativa giuslavoristica, dei contratti di lavoro e degli atti processuali. Membro del direttivo Regionale CISL degli alimentaristi, agricoli e del Monopolio di Stato del Tabacco, privatizzato nel 2000 e venduto nel 2003 alla Britisch American Tobacco, pur restando sotto la vigilanza del Ministero del Tesoro. Inviato dalla segreteria generale a far parte di varie Commissioni, tra le quali quella della Circoscrizione per l’impiego e l’occupazione, nonché della Commissione per stabilire il prezzo di alcuni prodotti agricoli, e della Commissione costituita presso il Carcere di Saluzzo, per la rieducazione e riabilitazione dei detenuti. A seguito anche di vertenze e altre iniziative sindacali in favore di poliziotti penitenziari, inizierà a conoscere la difficile realtà del difficile mondo del carcere. Sarà soprattutto in Commissione che incomincerà ad apprezzare l’abilità, la serietà e lo spirito di iniziativa costruttivo dell’allora direttrice dottoressa Marta Costantino. La stessa direttrice verrà poi inviata in Palestina dal Ministero per la ricostruzione del sistema carcerario. Donna grintosa, abile, intelligente, la dottoressa Costantino attualmente ricopre l’incarico di direttrice USPeV (Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza) ed è dirigente nazionale antimafia e antiterrorismo. Una delle esperienze, per Tronci, di maggiore interesse. Nel 1999 fonda il Centro antimobbing per la CISL Confederale, cronologicamente uno dei primi ad essere esecutivi in Italia. Dopo essere stato conosciuto in occasione di una vertenza per mobbing uno psichiatra di una ASL richiede alla segreteria la disponibilità ad una collaborazione tecnico scientifica in materia di mobbing. Il dirigente medico era già collaboratore del professor Renato Gilioli direttore della clinica del lavoro di Milano e consulente mobbing presso Procure della Repubblica di città del Nord Italia.

Formazione sindacale

“Ho appreso da tutti, perché ho ascoltato sempre tutti, mai nessuno escludendo”. Nei primissimi tempi segue le lezioni del dott. Antonio De Giacomi, sindacalista che, a giusta ragione, è sempre stato sensibile alla formazione. Lo stesso diverrà in seguito Segretario Generale e ricoprirà altri rilevanti incarichi fuori dall’Organizzazione Sindacale.
Anni dopo frequenta il Centro Studi CISL di Firenze località Fiesole, frequentato in precedenza anche da Eraldo Crea, segretario nazionale aggiunto e segretario generale del Dipartimento scuola, da Pierre Carniti e da Franco Marini, già segretari confederali nazionali, nonché ovviamente da altri sindacalisti provenienti da tutta Italia.
Il docente per questi periodi, è stato il dott. Marco Lai, attualmente professore a contratto di diritto del lavoro presso l’Università di Firenze e componente di commissione per la prevenzione sulle controversie presso il Ministero del lavoro.
Una particolare menzione merita tuttavia il suo mentore ed amico (purtroppo defunto) Cavaliere e Commendatore della Repubblica per meriti di lavoro Gianfranco Beraudo.

ASSOCIAZIONE SINDACALE AUTONOMA dei LAVORATORI (A.S.A.L.)

A seguito della rottura con la CISL Confederale fonda, senza più avere alcun strumento,() l’Associazione Sindacale Autonoma dei Lavoratori. Tale Associazione diverrà in poco tempo l’unica alternativa sindacale intercategoriale,() a CGIL – CISL – UIL in provincia di Cuneo, nel pinerolese, nel torinese e nel primo savonese. L'Associazione riuscirà a superare la soglia del 5% di iscritti per poter partecipare alle elezioni delle R.S.U. (cosiddetti “delegati”) Riuscirà inoltre ad essere rappresentativa in grandi realtà produttive, tra le quali Michelin SpA, Nestlè Italia SpA, Cartiera Burgo Spa, la ex Scott SpA, I.T.T. di Barge e in altre realtà del manufatturiero, del socio assistenziale, del terziario. Condurrà inoltre svariate vertenze nel settore edile, nel settore agricolo e contro varie ASL. In realtà non vi erano state “realtà lavorative”, in termini di “settori” – “categorie” - in cui l’ASAL non era stata chiamata ad operare. Proseguirà inoltre ad assistere e a interessarsi del grave fenomeno noto come “mobbing” anche in altre provincie e regioni. Con la collaborazione delle Acli provinciali fornisce assistenza agli iscritti nel campo previdenziale e fiscale. In materia fiscale è stata la moglie di Tronci (esperta contabile) a rivestire lo specifico incarico, congiuntamente al CAF delle Acli. Tronci si dimostrerà lungimirante nella scelta di circondarsi di professionisti di varie discipline, denominati “amici dell’A.S.A.L.”, con i quali erano o diverranno anche suoi personali amici. Numerosi gli incontri organizzati con personalità dell'imprenditoria, religiose (purchè dall'indole non prevaricatoria, realmente umili, sensibili, serie, preparate), del campo sociale e medico. In data 31/12/2016 Piergiorgio Tronci formalmente termina la sua attività sindacale con al suo attivo circa 4000 vertenze attivate gestite, oltre le consulenze fornite.

Noi siamo sardi.. Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi. Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese. Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo, lo splendore del cielo, il bianco fiore di del cisto. Siamo il regno ininterrotto del lentischio, delle onde che ruscellano i graniti antichi, i orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.

Grazia Deledda – Nùoro

Premio Nobel per la letteratura nel 1929

Ci sono buchi in Sardegna che sono fate di fate, morti che sono colpa di donne vampiro fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai,, truci culti di santi che i papi si sono scodati di canonizzare, porte di pietre che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari d grano lontani dal mare , costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne

Michela Murgia

Cabras (OR) 1972 – 2023

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Interessi

Cultura

Appassionato del mistero del “pensiero”, della “coscienza” e “autocoscienza” dell’uomo e dell’ “esistenza”, Piergiorgio Tronci si avvicina, appassionandosi di filosofia, psicologia, psichiatria, neuroscienze, nonchè alla lettura del paranormale() e della parapsicologia.() Coltiva interessi per l’esegesi e l’ermeneutica dei testi Sacri anche a seguito dei quattro anni di studi in teologia.
Interessato inoltre alla Storia e alla fisica quantistica.
Nei primi anni 90 scrive un opuscolo dal titolo: Le leggi sul lavoro per gli stranieri. L’opuscolo tradotto anche in francese e in arabo, viene stampato dalla CISL Confederale e distribuito gratuitamente.
Nel 2006 scrive il libro intitolato: Incontri. Mondo del lavoro e vite distrutte: in cammino verso la speranza. Il libro, scritto per sensibilizzare sul tema mobbing e sulle sue conseguenze, comprende una riflessione in ambito psicologico (Alfred Adler) e in ambito teologico (Padre David Maria Turoldo).
Nel 2011 viene pubblicato l’altro suo libro intitolato: “Io terrone – Storia di un’emigrazione”, per dare testimonianza del dramma dell’immigrazione.
Di prossima uscita il suo terzo libro.

Sport

In gioventù partecipa a vari campionati di calcio e tornei.
All’età di 15 anni viene segnalato alle giovanili del Torino da alcuni dirigenti aziendali.

Pur superando il cosiddetto “provino” non ha mai avuto possibilità di giocarvi per il fermo (e saggio) diniego dei suoi genitori, il cui motto era: studiare, studiare o lavorare.
Pratica anche atletica leggera (mezzo fondo e fondo). E’ stato allievo del campione sardo (dell’Esperia Cagliari) e fondista della nazionale Mariano Leoni.

Rifiuta ad iscriversi al CUS Torino e alla Fiat Iveco.
Tra i riconoscimenti, oltre ai soliti trofei e medaglie per i risultati raggiunti, gli è particolarmente caro il premio conferitogli dal Comune di Moretta per meriti sportivi.

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